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Risorse

Le azioni del Bilancio andranno anzitutto improntate alle seguenti azioni:

  • riduzione dei costi di Consulenze esterne, e di Direzione amministrativa e Dirigenza che nel Bilancio previsionale del 2009 a vario titolo ammontano rispettivamente per Euro 2.528.271, 33 [studi consulenze e indagini] e 2.786.289, 70 [retribuzione base + trattamento accessorio Direzione, e Dirigenza di ruolo e a tempo determinato];
  • soppressione dei Corsi di Laurea e degli Insegnamenti ingiustificati (culturalmente o numericamente);
  • abolizione e riconversione di alcuni Uffici dirigenziali non necessari;
  • riallocazione di fondi destinati a Eredità, Borse, Premi e Lasciti nei casi in cui questi non siano adeguatamente e motivatamente sfruttati o non rispondano più alla volontà dei donatori.
  •  coordinamento tra l'Università e gli Enti partecipati. Tali Enti (Fondazioni, Consorzi, Centri, Società) dovrebbero agire d'intesa con l'Università nel segno della complementarietà, per realizzare tre obiettivi comuni: potenziare le fonti di finanziamento integrative rispetto a quelle istituzionali (laddove possibile); migliorare l'efficienza nella gestione dei servizi; realizzare iniziative di particolare prestigio. Questo nuovo 'gioco di squadra' deve attivarsi celermente, ma in modo da rispettare la distinzione di ruolo dei due soggetti: quello propriamente scientifico (l'Università) e quello propriamente gestionale (Enti partecipati). A questo proposito la Fondazione Alma Mater deve recuperare la sua vocazione originaria per il fund raising e divenire il principale braccio economico, finanziario e gestionale dell'Università
  • potenziamento delle attività per Conto Terzi per consulenza e formazione, rivedendone il relativo Regolamento in funzione dell'autonomia dei Dipartimenti;
  • gestione del rapido turn-over dei 6.000 ruoli (la vera cassaforte dell'Università) all'insegna del duplice riequilibrio sia del personale docente tra strutture caratterizzate da diversi fabbisogni e diversi risultati, sia del personale tecnico e amministrativo (privilegiando i tecnici rispetto agli amministrativi).

Oltre alle risorse, strumento fondamentale del governo d'Ateneo è la Giunta: composta da un numero contenuto di Delegati, proposti dal Rettore e nominati dagli Organi Accademici, per i settori strategici, quali Economia e Bilancio, Personale e Programmazione Ruoli, Ricerca, Didattica e Formazione, Relazioni internazionali, Studenti e Diritto allo studio, Rapporti con Enti e Imprese, Edilizia.

Dovrà essere un gruppo di Colleghi riconoscibili, autorevoli, rappresentativi che possiedano competenze specifiche e senso di appartenenza all'istituzione universitaria; e che brillino di luce propria.