Orgogliosa del patrimonio e del primato che la storia
le ha affidato
• forte della sua
indipendenza, del sapere e
dei saperi dei suoi 3.200
docenti, dei vent’anni dei
suoi 80.000
studenti;
• vissuta come
comunità di professori e allievi:
che per la società sia modello culturale e morale;
• restituita al suo ruolo, nella
centralità della
funzione e della figura dei
docenti;
• capace di attrarre
attenzione e finanziamenti da attori
privati e pubblici non perché esiste ma perché, in virtù
delle sue conoscenze e competenze, è in grado di interpretare le domande
della società;
• integrata operativamente con la città e con i territori della
Regione che la ospitano in un
intreccio di culture e in un continuo
trasferimento di saperi alle realtà istituzionali, sociali e
produttive;
• risoluta nel perseguire una reale
internazionalizzazione
in dialogo con le più importanti comunità scientifiche, secondo
la propria vocazione originaria.
Il nuovo Rettore deve
• avviare
la programmazione dei ruoli a fronte del rapido
avvicendamento dei posti, per provvedere tempestivamente al turn over e per
garantire la carriera dei più giovani, nella convinzione che l’investimento
nei cervelli sia la scelta più preziosa e urgente, riconoscendo
la
meritocrazia come criterio principe;
• migliorare
la qualità della formazione con adeguati
processi di orientamento, valutazione e programmazione;
• riprendere e completare
le opere edilizie per i settori
in stato di assoluta necessità, procedendo all’accensione dei mutui
e revisionando i progetti.
Per conseguire tali finalità, occorre
• scegliere per il Governo dell’Ateneo collaboratori che
brillino
di luce propria;
• rimodulare il bilancio eliminando gli
sprechi e procurando
nuove
risorse pubbliche e private attraverso
la nostra capacità di ideare e realizzare progetti;
• riformare lo
Statuto secondo una triplice direzione:
garantire l’equilibrio tra il principio di rappresentanza delle varie
componenti e la funzionalità degli Organi Accademici; valorizzare la
piena autonomia sapendo riconoscere e coinvolgere le forze economiche, sociali
e istituzionali; consolidare la configurazione Multicampus dell’Ateneo.
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