Per sua natura l'Università è "internazionale".
Come noto, sotto questo profilo l'Università italiana
è decisamente carente, perché è (e viene descritta) come un sistema chiuso,
quasi interamente composto di personale di cittadinanza italiana con tutte
le conseguenze del caso (incluse le barriere linguistiche). Inoltre, da quasi
un ventennio, la situazione del Paese sotto il profilo economico, produttivo,
culturale e politico, costituisce un deterrente piuttosto che un incentivo
alla scelta di venire a studiare e lavorare da noi, nonostante lo straordinario
potenziale attrattivo che l'Italia possiede.
In questo quadro, obiettivamente complesso e difficile,
il nostro Ateneo deve fare uno sforzo particolare per aumentare il proprio
grado di internazionalizzazione, agendo su due fronti egualmente importanti:
l'accoglienza a Bologna e la sua promozione
nei contesti internazionali di interesse strategico (area BRIC - Brasile,
Russia, India e Cina - e quella del Mediterraneo) o di "primo livello" (Europa
e mondo occidentale). Andranno monitorati tutti quei progetti di ricerca e
formazione incentivati dalla Comunità Europea in relazione ai nuovi partners
della Comunità stessa.
Oltre a sostenere le strutture già esistenti (quali l'Istituto per gli Studi
Avanzati e il Collegio di Cina) e a potenziare lo stesso Dipartimento per
le Relazioni Internazionali, penso a un programma orientato a favorire:
· gli accordi con alcuni Atenei stranieri di qualità
per lo sviluppo di corsi e titoli congiunti (in particolare per le Lauree
Magistrali in lingua inglese), in grado di costituire un termine di confronto
per tutte le attività del nostro Ateneo e così inserire il nostro Ateneo in
un circuito accademico di alta qualità; andando oltre le "convenzioni" bilaterali
stabilite in base ad interessi settoriali, quando non individuali, al di fuori
di una politica complessiva di rapporti internazionali;
· lo scambio di docenti e studenti con le Università straniere;
la presenza marginale di studenti e ancor più di docenti stranieri nella nostra
Università è uno dei maggiori fattori penalizzanti nelle classifiche internazionali;
· la partecipazione sistematica dell'Ateneo alle presentazioni
del sistema Paese a livello internazionale con istituzioni e
imprese soprattutto nei Paesi dell'area BRIC;
· l'opportunità di ospitare Visiting Professors e di effettuare
chiamate eccellenti che giovino alla formazione degli studenti,
all'attrazione di risorse e all'immagine nelle graduatorie internazionali;
· la presenza di studenti stranieri nel Collegio di eccellenza
dell'Ateneo (in assenza - e magari in attesa - di un Collegio internazionale
riservato a studenti stranieri).