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Domenica, 17 dicembre 2017

"la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica" (art. 9 della Costituzione).
Ivano Dionigi Candidato Rettore Università di Bologna 2009 2012 - Unibo
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Curriculum e pubblicazioni

Il docente
Ivano Dionigi, sposato, un figlio, pesarese di origine (1948), bolognese di adozione.
Dopo la maturità classica presso il Liceo Mamiani di Pesaro, lo studio presso il Collegio Universitario Morgagni, la laurea in Lettere classiche, si è formato come ricercatore e docente presso l'Università di Bologna.
Docente di Grammatica Greca e Latina per il Corso di Laurea in Lettere classiche (1979-1984); di Letteratura Latina presso il Corso di Laurea in Filosofia e presso il Corso di Laurea in Lingue (1985-1990).
Professore straordinario di Letteratura Latina presso la Facoltà di Lettere dell’Università Ca' Foscari di Venezia (1991-1993); Professore ordinario di Letteratura Latina presso la Facoltà di Conservazione di Beni culturali di Ravenna (1994-1997); titolare, dal 1 novembre 1997, della I Cattedra di Letteratura Latina, come successore del Prof. Alfonso Traina, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna.
Attualmente insegna presso la Facoltà di Lettere Lingua Latina e Letteratura latina nel Triennio e Tradizione e permanenza dei classici nella Laurea Magistrale.
Da tre anni è titolare del Corso Linguaggi delle scienze e antichità classica aperto a tutti gli studenti dell’Ateneo.
È Presidente del Corso di Laurea Magistrale Filologia, Letteratura e Tradizione Classica.

Lo studioso
La sua ricerca è orientata su versanti molteplici: romano e greco, pagano e cristiano, classico e umanistico, latino e italiano, antico e moderno. L'indagine sui testi, sollecitata all'inizio (1973-1979) da interessi prevalentemente concettuali e filosofici (con particolare riguardo a epicureismo e stoicismo), si è successivamente incentrata sul piano linguistico-filologico e critico-testuale, nella consapevolezza e convinzione che ricerca e critica debbano poggiare su un solido fondamento verbale. L'esegesi del testo nei suoi vari aspetti (filologico, grammaticale, semantico, letterario) è stata prevalente nei primi anni Ottanta, durante i quali – parallelamente all'interesse per i modelli letterari e le matrici di pensiero – egli ha atteso all'edizione critica con introduzione, traduzione e commento del De otio di Seneca (1983; ora in nuova edizione, 2007). Il De rerum natura di Lucrezio – del quale ha curato anche testo e commento per la casa editrice Bur-Rizzoli (1990) – è stato al centro della ricerca nella seconda metà degli anni Ottanta. Alcuni sondaggi sulle costanti linguistiche del poema e sulla sua incidenza nella poesia umanistica hanno trovato una collocazione naturale e sistematica nel saggio Lucrezio. Le parole e le cose (1988, 19922, 20053) e in numerosi interventi successivi che hanno ripreso e precisato tale impostazione linguistico-filosofica. Da questa stessa attenzione al particolare linguistico nasce il trattato di grammatica latina Verba et res. Morfosintassi e Lessico del Latino (1997), dove, parallelamente alla trattazione della grammatica tradizionale, si è inaugurata la didattica centrata sul lessico studiando in particolare la semantica delle parti del discorso e le lingue tecniche.

Le ricerche più recenti lo vedono impegnato nello studio della fortuna dei classici nella letteratura e nella cultura italiana moderna e contemporanea; in questo ambito, una prospettiva privilegiata è quella delle traduzioni d'autore (in particolare di Lucrezio) e della storia delle idee (in particolare il concetto di modello, cui ha dedicato un Seminario presso l'Accademia dei Lincei).

Da segnalare infine – nell'ultimo decennio - una nuova e duplice direzione di ricerca: da un lato, l'interesse per i rapporti fra discipline umanistiche e scienze “esatte”, da inquadrare secondo un nuovo paradigma di congiunzione e alleanza, che superi la tradizionale impostazione delle “due culture” nella consapevolezza che i linguaggi sono molteplici ma la cultura è una; dall'altra, un'intensa attività di divulgazione della cultura classica, che Ivano Dionigi ha perseguito attraverso il Centro Studi “La permanenza del Classico” di cui è fondatore e direttore dal 1999. Fra le numerose attività connesse a questi due àmbiti, si segnalano la promozione di un dialogo sistematico e di un confronto diretto fra classicisti e scienziati moderni (vd. il Congresso Internazionale del 2005 Scientia rerum, La scienza di fronte ai Classici e il corrispondente volume edito da Bur-Rizzoli nel 2007) e l'avvio di un'originale e inedita forma di didattica interdisciplinare, con il Corso (attivo dal 2006) Linguaggi delle scienze e antichità classica, rivolto agli studenti di tutto l'Ateneo; inoltre, la promozione degli studi classici nei confronti della scuola e della società, attraverso cicli di letture e lezioni che hanno attirato sull’Ateneo di Bologna interesse e attenzione nazionale e che stanno per giungere alla loro ottava edizione (www2.classics.unibo.it/Permanenza). In questo modo, attraverso il Centro Studi, l'attività di Ivano Dionigi persegue un fine sia didattico che scientifico coinvolgendo le diverse “anime” della tradizione classica: greca, latina, cristiana, medioevale e umanistica. Strettamente connesse all'attività del Centro Studi è la pubblicazione, presso la casa editrice BUR-Rizzoli, di una vera e propria “collana” dedicata alla fortuna e permanenza dell'antico in numerosi aspetti della cultura contemporanea; tale impegno editoriale è stato inaugurato dal volume Di fronte ai classici del 2002 (che ha suscitato un serrato dibattito e una vasta eco in àmbito nazionale ed europeo) ed è stato seguito da numerose pubblicazioni cui hanno collaborato alcuni dei maggiori intellettuali italiani e stranieri.

Oltre ad aver tenuto conferenze, relazioni e seminari in numerose Università italiane e straniere, siede nel Comitato scientifico redazionale di prestigiose Riviste internazionali (Eikasmos), ed è condirettore della collana editoriale “Testi e Manuali per l'Insegnamento Universitario del Latino”

L’accademico
• Consigliere d’Amministrazione dell’Ateneo (1987-1990; 1996-2002);
• Direttore del Dipartimento di Filologia Classica e Medioevale (2000-2006);
• Membro del Senato come Rappresentante dei Direttori di Area Umanistica (2003-2008);
• Coordinatore del Collegio dei Direttori di Dipartimento (2003-2008)
• Direttore del Centro Studi “La permanenza del Classico”
• Membro effettivo del Centro di Studi Ciceroniani
• Membro effettivo dell’Accademia delle Scienze di Bologna

L’uomo pubblico
• Consigliere del Comune di Bologna (1990-2004);
• Delegato ai rapporti con l’Università (1995-1999, con voto unanime del Consiglio Comunale).
• Presidente della Fondazione don Gaudiano di Pesaro, di cui sono Soci Fondatori: Comune, Provincia, Diocesi, Fondazione Cassa di Risparmio, Banca Popolare dell’Adriatico, Banca di Credito Cooperativo.

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